FAQ SICUREZZA

1. Cos’è il Testo Unico sulla Sicurezza dei Lavoratori?

Il Testo Unico per la Sicurezza dei Lavoratori è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il D.Lgs. 81/2008, integrato con il decreto correttivo n. 106/2009. In Italia è la norma di riferimento per quanto concerne la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il D.Lgs. 81/2008 ha riformato, riunito ed armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell’arco di quasi sessant’anni, al fine di adeguare il corpus normativo all’evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro. L’ultima revisione del Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro è di Maggio 2017. Nella pagina del sito  dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, è disponibile il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, edizione maggio 2017, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, integrato con circolari, accordi Stato Regioni, interpelli e altre fonti normative e amministrative e norme.


2. Di cosa si occupa il D.Lgs. 81/2008? 

Il D.Lgs. 81/2008 fornisce disposizioni generali per quanto concerne la sicurezza e l’igiene sul lavoro, i requisiti dei luoghi di lavoro, la prevenzione incendi, l’evacuazione dei lavoratori e il primo soccorso.


3. Qual è il campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008?

Il D.Lgs. 81/2008 si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici ed a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati. Sono tutelati dal suddetto decreto, oltre i lavoratori con contratto di lavoro subordinato, anche i soci lavoratori, i tirocinanti, gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari che utilizzano agenti chimici, biologici, videoterminali o che possono essere esposti ad agenti fisici, i volontari dei VV.FF. e della protezione civile e gli addetti a lavori socialmente utili.  Riferimento Articolo 3 – Campo di applicazione modificato dall’articolo 3 del decreto legislativo 106/09 e dall’articolo 20, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 151/15 – ndr Decreto legislativo n° 81, 9 aprile 2008).


4. Quali sono i soggetti  esclusi dal D.Lgs. 81/2008?

Sono esclusi dalla disciplina del Testo Unico della Sicurezza gli addetti ai servizi domestici e familiari. Tuttavia, visto l’importanza dell’osservanza da parte dei Datori di Lavoro di questa Legge, suggeriamo di prestare la massima attenzione e farsi “consigliare” per una corretta valutazione da un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.


5. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro? 

Il Datore di Lavoro deve obbligatoriamente valutare i fattori di rischio per quanto riguarda le attrezzature e i luoghi di lavoro e designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP). Insieme a quest’ultimo deve occuparsi della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. E’ suo compito attuare le misure di prevenzione, di tutela della salute e programmare eventuali miglioramenti dei luoghi di lavoro. E’ tenuto a designare e formare gli addetti al Servizio di Protezione e Prevenzione e garantire un’adeguata formazione ai lavoratori in materia di antincendio, primo soccorso e gestione dell’emergenza. 


6. Il datore di lavoro può delegare alcune funzioni? 

Il Datore di Lavoro può delegare i poteri di organizzazione, gestione e controllo ad una persona purché il soggetto delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate. Deve essere formalizzato con un atto scritto  sottoscritto per accettazione dal delegato. Il delegato dovrà avere l’autonomia di spesa per lo svolgimento delle funzioni delegate. La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.  Il datore di lavoro dovrà comunque controllare il corretto adempimento delle funzioni da parte del delegato (art. 16 D. Lgs 81/08). Il Datore di Lavoro non ha la possibilità di delegare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi “DVR “, né la designazione del “RSPP – responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi” (art. 17 D. Lgs 81/08). 


7. Chi è tenuto a nominare il Datore di Lavoro?

Il Datore di Lavoro è tenuto a nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ed eventuali addetti, il Medico Competente, ove previsto dalla normativa, e un adeguato numero di addetti al Primo soccorso e all’Antincendio, in base al rischio e alle dimensioni aziendali. 

I Lavoratori hanno il diritto di eleggere un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): qualora quest’ultimo non venga eletto, viene designato automaticamente un rappresentante per la sicurezza a livello territoriale.


8. Cosa significa valutazione dei rischi? 

Per valutazione dei rischi significa compiere un’analisi del luogo di lavoro che comporti la valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei Lavoratori, l’eliminazione e/o la riduzione dei rischi, la programmazione della prevenzione, la predisposizione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato. La valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del Datore di Lavoro ed è effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente (nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria), previa consultazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza. 


9. Cos’è il DVR – Documento di Valutazione dei Rischi? 

La valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08. Il DVR rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori. La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR, in collaborazione con il Datore di Lavoro.


10. Quando va aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi DVR? 

Il “DVR” documento di Valutazione dei Rischi deve essere aggiornato qualora vi siano modifiche all’organizzazione aziendale o al processo produttivo tali da poter influire sullo stato di salute e sulla sicurezza dei lavoratori, o a seguito di gravi infortuni, oppure se il medico competente ne rileva la necessità. Dopo la rielaborazione della valutazione, le misure di sicurezza e prevenzione vanno aggiornate di conseguenza.