
Le vostre domande
le nostre risposte
Con questo breve contributo cominciamo una nuova rubrica di risposte a problemi o domande che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) hanno posto o pongono ai docenti durante le discussioni in aula nei corsi di aggiornamento di Niuko o di API Abbiamo cercato di raggruppare le questioni per tema.
L’elezione degli RLS
Cominciamo rispondendo alle domande sulla “Elezione degli RLS “
Come avvengono le elezioni degli RLS?
1 – Nelle aziende fino a 15 lavoratori:
I lavoratori eleggono direttamente il RLS.
Nel caso nessun lavoratore accettasse tale ruolo l’azienda verificherà la possibilità di avvalersi del RLST (RLS Territoriale di nomina sindacale) se istituito dalla contrattazione collettiva del comparto.
2- In aziende con più di 15 lavoratori
Nelle aziende con più di 15 lavoratori, in presenza di rappresentanti sindacali, le procedure da seguire sono quelle previste dall’accordo interconfederale e dal CCNL di riferimento: i candidati devono essere individuati tra i componenti della Rappresentanza Sindacale Aziendale o Unitaria.
3- Nelle aziende con più di 15 lavoratori e i n cui non vi sia rappresentanza sindacale (RSU o RSA)
Il RLS viene eletto direttamente dai lavoratori
4- In aziende con un unico dipendente
Anche con un solo lavoratore in azienda, secondo l’art.47 del D.Lgs. 81/08, è obbligatoria l’elezione/designazione del RLS.
In tal caso l’unico dipendente dovrà formulare una dichiarazione in cui attesta di voler ricoprire il ruolo e i compiti che il Testo Unico assegna alla figura del RLS.
Ricordiamo che l’unico dipendente non è obbligato ad accettare la nomina, nel caso egli non intenda assumersi tali responsabilità il datore di lavoro sarà tenuto ad affidare tali compiti ad un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale o RLST, sempre che sia stato individuato dalla contrattazione collettiva.
Chi partecipa alle elezioni degli RLS?
Tutti i lavoratori dipendenti indipendentemente dal contratto.
Chi può essere eletto?
Tutti i dipendenti ad esclusione di quelli in prova;
Sarà eletto RLS il lavoratore con più voti, il quale riceverà un mandato della durata di 3 anni.
È legittimo che il datore di lavoro designi direttamente il RLS nel caso in cui i lavoratori non lo eleggano?
No, un datore di lavoro non può nominare un RLS se i lavoratori non lo vogliono eleggere. La designazione di un RLS deve avvenire attraverso un processo elettivo, in cui i lavoratori hanno la possibilità di esprimere la loro scelta.
L’assenza in azienda del RLS può essere sanzionata dagli organi di controllo?
No, la legge non prevede alcuna sanzione per l’assenza del RLS o del RLST, mentre il datore di lavoro potrà essere sanzionato se, nonostante la presenza degli RLS, essi non vengano consultati o formati.
Un RSPP può essere nominato o eletto RLS?
No, la nomina a RLS è incompatibile con la nomina a RSPP. Il D.Lgs. 81/2008 al comma 7, art. 50, indica chiaramente che l’esercizio delle funzioni di RLS è incompatibile con la nomina di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP – e di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione – ASPP.
Un lavoratore a tempo determinato può essere eletto RLS??
la possibilità di candidatura dei lavoratori a tempo determinato deve essere verificata con riferimento a quanto previsto dalla specifica contrattazione di categoria.
Quanto tempo resta in carica un RLS?
In genere la contrattazione collettiva prevede che il RLS eletto resti in carica per tre anni e nel caso abbia con l’azienda un rapporto di lavoro a tempo determinato, per il periodo di permanenza nell’azienda.
Un RLS, In attesa di effettuare il corso di formazione obbligatorio, può comunque esercitare il proprio ruolo?
In attesa di effettuare il corso di formazione, un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può e deve iniziare a esercitare le sue funzioni, è comunque importante sottolineare che la formazione è fondamentale per svolgere il ruolo in modo efficace e responsabile.
Il ruolo e le attività svolte dal RLS
Qual è la differenza tra RLS e rappresentanti sindacali?
L’RLS si occupa specificamente della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro all’interno dell’azienda, ha il compito di rappresentare i lavoratori nelle questioni di sicurezza, partecipare alle riunioni sulla sicurezza, verificare le condizioni di lavoro e segnalare eventuali rischi.
I rappresentanti sindacali, invece, sono membri del sindacato e rappresentano i lavoratori in ambiti più ampi, come contratti collettivi, diritti sul lavoro, condizioni di lavoro generali e negoziazioni con l’azienda o le istituzioni. La loro funzione è più vasta e riguarda anche aspetti contrattuali e diritti sindacali, non solo la sicurezza.
Protezione del RLS da ritorsioni aziendali
La legge protegge il RLS da eventuali pressioni o discriminazioni. Può rivolgersi a rappresentanti sindacali, all’INAIL o all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per segnalare eventuali ritorsioni. È importante che l’azienda adotti misure di tutela e che il RLS abbia un canale sicuro per segnalare problemi.
Firma del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Il DVR deve essere messo a disposizione del RLS per essere letto o consultato quando necessario. Al RLS può essere richiesto di firmare il DVR, ma questa firma non implica approvazione del contenuto. Serve a attestare che ha preso visione del documento. La firma non comporta responsabilità legale sul contenuto.
Il RLS a chi deve segnalare eventuali situazioni di rischio?
Se il RLS individua delle problematiche di sicurezza o salute per i lavoratori, direttamente riscontrate oppure a lui segnalate, dovrebbe segnalarle formalmente al datore di lavoro, o alle altre figure aziendali per la prevenzione (Preposti, RSPP ecc.) preferibilmente per iscritto, chiedendo un intervento. Se la situazione non venisse affrontata ed eventualmente risolta nei tempi decisi, potrebbe coinvolgere le autorità come SPISAL o INL.
Accesso alla documentazione sulla sicurezza
Il RLS ha diritto di visionare, oltre al DVR, verbali delle riunioni sulla sicurezza, registri degli infortuni, verbali delle riunioni periodiche e anche la documentazione tecnica ritenuta necessaria per approfondire specifici rischi (Es. libretti uso manutenzione macchine ed impianti, schede di sicurezza dei prodotti, indagini e monitoraggi ambientali…) La documentazione deve essere consultata in azienda e nel rispetto della privacy con riferimento a dati sensibili in essa contenuti.
Coinvolgimento nei sopralluoghi aziendali
Il RLS dovrebbe essere coinvolto e partecipare ai sopralluoghi, specialmente in fase di analisi dei rischi o individuazione delle misure di protezione da mettere in atto, ad esempio in caso di segnalazioni, incidenti, infortuni o comportamenti pericolosi segnalati. Se non direttamente coinvolto, può chiedere formalmente di partecipare.
Può chiedere anche di partecipare anche ai sopralluoghi effettuati da parte degli organi di vigilanza (SPISAL, INL, VVFF…).
Accesso del RLS agli ambienti di lavoro
Il RLS ha il diritto di accedere liberamente in tutti gli ambienti di lavoro per verificare le condizioni di sicurezza. Può esercitare questo diritto chiedendo di essere accompagnato da un responsabile e rispettando le eventuali procedure aziendali, le norme di sicurezza e privacy.
Quando e come ricorrere alle autorità competenti
Se le misure di sicurezza adottate dall’azienda non sono sufficienti o non garantiscono la salute e la sicurezza dei lavoratori, il RLS può rivolgersi alle autorità competenti come SPISAL o INL. Può farlo telefonando oppure presentando una segnalazione scritta, preferibilmente dettagliata, descrivendo le criticità riscontrate.
Formazione RLS
La formazione iniziale di un RLS si può fare a distanza in e-learning?
Le modalità della formazione iniziale degli RLS sono stabilite dai singoli contratti nazionali di lavoro.
Nella maggior parte dei contratti la partecipazione a corsi di e-learning (con interventi registrati del docente e su materiali preconfezionati) non è prevista.
E’ ammessa esclusivamente in alcuni contratti del commercio, del terziario o servizi.
