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Effetti del caldo sulla salute e misure di prevenzione

L’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare diverse condizioni cliniche, la cui gravità varia da semplici irritazioni cutanee fino a situazioni di emergenza che richiedono un intervento sanitario immediato.

La dermatite da sudore è causata da un’eccessiva sudorazione che ostruisce i dotti delle ghiandole sudoripare.

  • irritazione della pelle;
  • prurito;
  • comparsa di piccole vescicole o papule.

Le zone più colpite sono:

  • collo;
  • ascelle;
  • parte superiore del torace;
  • inguine;
  • sotto il seno;
  • pieghe dei gomiti.

✔ Spostare il lavoratore in un ambiente più fresco e meno umido.

✔ Mantenere la pelle asciutta.

✔ Evitare creme o unguenti che potrebbero peggiorare l’irritazione.


I crampi da calore sono contrazioni muscolari dolorose provocate dalla perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione.

✔ Reintegrare liquidi e sali minerali.

✔ Somministrare bevande reidratanti o integratori salini.

✔ Nei casi indicati dal personale sanitario può essere necessaria una soluzione fisiologica per via endovenosa.

✔ Massaggiare delicatamente il muscolo interessato per alleviare il dolore.


La perdita abbondante di liquidi, se non adeguatamente compensata, provoca disidratazione e successivamente una carenza di sodio.

  • debolezza improvvisa;
  • irritabilità;
  • sonnolenza;
  • sete intensa;
  • pelle e mucose asciutte;
  • abbassamento della pressione arteriosa.

✔ Invitare immediatamente il lavoratore a bere abbondante acqua.

✔ Reintegrare anche i sali minerali mediante snack salati o integratori.

✔ Se i sintomi persistono, contattare il Medico Competente.

✔ In presenza di sintomi importanti o in peggioramento chiamare il 112/118.


L’esaurimento da calore compare quando l’organismo non riesce più a compensare efficacemente l’aumento della temperatura corporea. È più frequente nei lavoratori non acclimatati e durante attività fisiche intense.

  • mal di testa;
  • nausea;
  • vertigini;
  • debolezza;
  • irritabilità;
  • confusione;
  • sete intensa;
  • sudorazione abbondante;
  • temperatura corporea elevata.

✔ Trasferire il lavoratore in un luogo fresco e ombreggiato.

✔ Se non è presente nausea, far bere acqua fresca a piccoli sorsi.

✔ Alleggerire gli indumenti.

✔ Raffreddare testa, collo, viso e arti con acqua fredda o panni bagnati.

✔ Far valutare il lavoratore dal medico o accompagnarlo al Pronto Soccorso.

✔ Se le condizioni peggiorano, chiamare immediatamente il 112/118.

⚠ Non lasciare mai il lavoratore da solo fino all’arrivo dei soccorsi.


Il colpo di calore rappresenta la forma più grave delle malattie da calore ed è una vera emergenza medica.

Si verifica quando il sistema di termoregolazione dell’organismo non riesce più a controllare la temperatura corporea, che supera generalmente i 40 °C.

Può provocare danni permanenti agli organi interni e, nei casi più gravi, risultare mortale.

  • pelle calda, secca e arrossata;
  • assenza di sudorazione;
  • alterazioni dello stato mentale (confusione, delirio);
  • respirazione accelerata;
  • tachicardia;
  • aritmie;
  • perdita di coscienza;
  • shock.

Chiamare immediatamente il 112/118.

Nel frattempo:

  • portare il lavoratore all’ombra o in un ambiente fresco;
  • rimuovere gli indumenti superflui;
  • raffreddare rapidamente il corpo con acqua fredda e asciugamani bagnati;
  • applicare acqua su testa, collo, ascelle e arti;
  • favorire la ventilazione per accelerare il raffreddamento.

La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurre il rischio di malattie da calore.

  • Programmare le attività più pesanti nelle ore meno calde.
  • Limitare o sospendere il lavoro durante i periodi di massimo stress termico.
  • Ridurre i tempi di esposizione mediante rotazione del personale.
  • Utilizzare gli indici WBGT e PHS e gli strumenti disponibili sul Portale Agenti Fisici e sul portale Worklimate per individuare le fasce orarie più critiche.

L’organismo ha bisogno di alcuni giorni per adattarsi al caldo.

È quindi importante prevedere procedure specifiche:

  • per i nuovi assunti;
  • dopo periodi di assenza dal lavoro;
  • quando si passa da ambienti climatizzati ad ambienti molto caldi.

È consigliabile utilizzare:

  • indumenti leggeri;
  • tessuti naturali e traspiranti;
  • colori chiari;
  • abiti comodi che favoriscano la dispersione del calore.

Durante tutta la giornata lavorativa è fondamentale:

  • bere frequentemente anche senza avvertire sete;
  • avere sempre a disposizione acqua fresca;
  • reintegrare i sali minerali in caso di intensa sudorazione;
  • seguire un’alimentazione leggera ed equilibrata, rispettando anche eventuali esigenze culturali o religiose.

Tutti i lavoratori devono conoscere:

  • i sintomi delle malattie da calore;
  • le corrette misure di prevenzione;
  • le procedure di emergenza;
  • le modalità per richiedere rapidamente assistenza.

La formazione deve essere svolta in una lingua pienamente comprensibile ai lavoratori.

Quando la valutazione dei rischi evidenzia un’esposizione significativa al caldo o alla radiazione solare, il Medico Competente deve attivare la sorveglianza sanitaria per individuare eventuali condizioni che aumentano la suscettibilità individuale.

È buona pratica:

  • prevedere pause frequenti;
  • utilizzare aree ombreggiate o climatizzate per il recupero;
  • nominare un responsabile che coordini le misure di prevenzione durante le giornate particolarmente calde;
  • evitare di lavorare da soli, così da garantire un rapido intervento in caso di malore.

Il riconoscimento precoce dei sintomi e un intervento tempestivo possono evitare conseguenze molto gravi.

In caso di sospetto colpo di calore, ogni minuto è importante: chiamare immediatamente il 112/118 e iniziare subito il raffreddamento della persona in attesa dei soccorsi.

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