L’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare diverse condizioni cliniche, la cui gravità varia da semplici irritazioni cutanee fino a situazioni di emergenza che richiedono un intervento sanitario immediato.
1. Dermatite da sudore
La dermatite da sudore è causata da un’eccessiva sudorazione che ostruisce i dotti delle ghiandole sudoripare.
Come si manifesta
- irritazione della pelle;
- prurito;
- comparsa di piccole vescicole o papule.
Le zone più colpite sono:
- collo;
- ascelle;
- parte superiore del torace;
- inguine;
- sotto il seno;
- pieghe dei gomiti.
Cosa fare
✔ Spostare il lavoratore in un ambiente più fresco e meno umido.
✔ Mantenere la pelle asciutta.
✔ Evitare creme o unguenti che potrebbero peggiorare l’irritazione.
2. Crampi da calore
I crampi da calore sono contrazioni muscolari dolorose provocate dalla perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione.
Cosa fare
✔ Reintegrare liquidi e sali minerali.
✔ Somministrare bevande reidratanti o integratori salini.
✔ Nei casi indicati dal personale sanitario può essere necessaria una soluzione fisiologica per via endovenosa.
✔ Massaggiare delicatamente il muscolo interessato per alleviare il dolore.
3. Squilibri idro-minerali
La perdita abbondante di liquidi, se non adeguatamente compensata, provoca disidratazione e successivamente una carenza di sodio.
Sintomi principali
- debolezza improvvisa;
- irritabilità;
- sonnolenza;
- sete intensa;
- pelle e mucose asciutte;
- abbassamento della pressione arteriosa.
Cosa fare
✔ Invitare immediatamente il lavoratore a bere abbondante acqua.
✔ Reintegrare anche i sali minerali mediante snack salati o integratori.
✔ Se i sintomi persistono, contattare il Medico Competente.
✔ In presenza di sintomi importanti o in peggioramento chiamare il 112/118.
4. Esaurimento (stress) da calore
L’esaurimento da calore compare quando l’organismo non riesce più a compensare efficacemente l’aumento della temperatura corporea. È più frequente nei lavoratori non acclimatati e durante attività fisiche intense.
Sintomi principali
- mal di testa;
- nausea;
- vertigini;
- debolezza;
- irritabilità;
- confusione;
- sete intensa;
- sudorazione abbondante;
- temperatura corporea elevata.
Cosa fare
✔ Trasferire il lavoratore in un luogo fresco e ombreggiato.
✔ Se non è presente nausea, far bere acqua fresca a piccoli sorsi.
✔ Alleggerire gli indumenti.
✔ Raffreddare testa, collo, viso e arti con acqua fredda o panni bagnati.
✔ Far valutare il lavoratore dal medico o accompagnarlo al Pronto Soccorso.
✔ Se le condizioni peggiorano, chiamare immediatamente il 112/118.
⚠ Non lasciare mai il lavoratore da solo fino all’arrivo dei soccorsi.
5. Colpo di calore
Il colpo di calore rappresenta la forma più grave delle malattie da calore ed è una vera emergenza medica.
Si verifica quando il sistema di termoregolazione dell’organismo non riesce più a controllare la temperatura corporea, che supera generalmente i 40 °C.
Può provocare danni permanenti agli organi interni e, nei casi più gravi, risultare mortale.
Segni e sintomi
- pelle calda, secca e arrossata;
- assenza di sudorazione;
- alterazioni dello stato mentale (confusione, delirio);
- respirazione accelerata;
- tachicardia;
- aritmie;
- perdita di coscienza;
- shock.
Cosa fare
Chiamare immediatamente il 112/118.
Nel frattempo:
- portare il lavoratore all’ombra o in un ambiente fresco;
- rimuovere gli indumenti superflui;
- raffreddare rapidamente il corpo con acqua fredda e asciugamani bagnati;
- applicare acqua su testa, collo, ascelle e arti;
- favorire la ventilazione per accelerare il raffreddamento.
Come prevenire gli effetti del caldo
La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurre il rischio di malattie da calore.
Organizzare il lavoro
- Programmare le attività più pesanti nelle ore meno calde.
- Limitare o sospendere il lavoro durante i periodi di massimo stress termico.
- Ridurre i tempi di esposizione mediante rotazione del personale.
- Utilizzare gli indici WBGT e PHS e gli strumenti disponibili sul Portale Agenti Fisici e sul portale Worklimate per individuare le fasce orarie più critiche.
Favorire l’acclimatamento
L’organismo ha bisogno di alcuni giorni per adattarsi al caldo.
È quindi importante prevedere procedure specifiche:
- per i nuovi assunti;
- dopo periodi di assenza dal lavoro;
- quando si passa da ambienti climatizzati ad ambienti molto caldi.
Indossare un abbigliamento adeguato
È consigliabile utilizzare:
- indumenti leggeri;
- tessuti naturali e traspiranti;
- colori chiari;
- abiti comodi che favoriscano la dispersione del calore.
Idratazione e alimentazione
Durante tutta la giornata lavorativa è fondamentale:
- bere frequentemente anche senza avvertire sete;
- avere sempre a disposizione acqua fresca;
- reintegrare i sali minerali in caso di intensa sudorazione;
- seguire un’alimentazione leggera ed equilibrata, rispettando anche eventuali esigenze culturali o religiose.
Informazione e formazione
Tutti i lavoratori devono conoscere:
- i sintomi delle malattie da calore;
- le corrette misure di prevenzione;
- le procedure di emergenza;
- le modalità per richiedere rapidamente assistenza.
La formazione deve essere svolta in una lingua pienamente comprensibile ai lavoratori.
Sorveglianza sanitaria
Quando la valutazione dei rischi evidenzia un’esposizione significativa al caldo o alla radiazione solare, il Medico Competente deve attivare la sorveglianza sanitaria per individuare eventuali condizioni che aumentano la suscettibilità individuale.
Pause e organizzazione
È buona pratica:
- prevedere pause frequenti;
- utilizzare aree ombreggiate o climatizzate per il recupero;
- nominare un responsabile che coordini le misure di prevenzione durante le giornate particolarmente calde;
- evitare di lavorare da soli, così da garantire un rapido intervento in caso di malore.
Ricorda
Il riconoscimento precoce dei sintomi e un intervento tempestivo possono evitare conseguenze molto gravi.
In caso di sospetto colpo di calore, ogni minuto è importante: chiamare immediatamente il 112/118 e iniziare subito il raffreddamento della persona in attesa dei soccorsi.
