Pubblichiamo un comunicato dello SPISAL ULSS 8 sui rischi derivanti dai colpi di calore. Pur essendo datato 2022 è quanto mai attuale.
Il presente comunicato ha lo scopo di sensibilizzare i Datori di Lavoro e i Lavoratori in merito alle misure di prevenzione da attuare in ambienti caratterizzati da microclima “severo-caldo”.
L’esposizione prolungata ad elevate temperature con un alto tasso di umidità nell’aria può determinare la compromissione dello stato di salute ed aumentare in modo significativo il rischio infortunistico prevalentemente per i lavoratori del settore edile ed agricolo.
Particolare attenzione deve essere rivolta alle lavorazioni in altezza con diretta esposizione al sole, alla cantieristica stradale e alle attività agricole in campo aperto ed in serre.
Il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs 81/2008) indica tra gli obblighi del datore di lavoro quello di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, tra cui l’obbligo di valutazione del rischio microclima (artt. 180-185 D.Lgs 81/2008) e l’attivazione della Sorveglianza Sanitaria.
Il colpo di calore è la conseguenza più grave dell’alta temperatura e dell’elevata umidità e porta ad un aumento della temperatura corporea fino a superare i 40°C, con prognosi grave e rischio di morte. E’ fondamentale saperlo riconoscere e saper attuare, sin dai primi segnali di allarme, i giusti interventi di primo soccorso.
| COME RICONOSCERE I SEGNALI DI ALLARME | INTERVENTI DI PRIMO SOCCORSO |
| • Cute calda e arrossata; • sete intensa; • sensazione di debolezza; • crampi muscolari; • nausea e vomito; • vertigini; • convulsioni; • stato confusionale fino alla perdita di coscienza. | • Chiamare il 118; • attivare il Servizio di Primo Soccorso; • posizionare il lavoratore in aree arieggiate all’ombra e al fresco; • slacciare o togliere gli abiti; • fare spugnature con acqua fresca su fronte, nuca ed estremità; • se la persona è cosciente e non avverte nausea far bere acqua, ancor meglio se una soluzione salina, ogni 15 minuti a piccole quantità. |
MISURE DI PREVENZIONE
METEO: consultare regolarmente i bollettini meteo nella stagione estiva, al fine di attivare rigorosamente le misure di prevenzione sotto-indicate, soprattutto nelle giornate con temperatura ≥30° e con un’umidità relativa >50%. I bollettini che annunciano le allerte climatiche più critiche in Regione Veneto vengono emessi dalla Protezione Civile e sono consultabili al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/bollettini-disagio-fisico.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: programmare i lavori più pesanti nelle ore più fresche e tenendo conto delle zone meno esposte al sole. Evitare lavori isolati. Programmare la sospensione dei lavori a rischio nelle ore più calde.
ZONE OMBREGGIATE: devono essere garantite zone ombreggiate, anche attraverso la predisposizione di tende, ombrelloni, gazebo o vele ombreggianti.
PAUSE: prevedere pause aggiuntive durante il turno lavorativo, con durata variabile in rapporto alle condizioni climatiche e allo sforzo fisico richiesto dal lavoro.
AREE DI RISTORO: garantire che le pause vengano fruite in un luogo il più possibile fresco o comunque in aree ombreggiate.
ABBIGLIAMENTO: copricapo, occhiali da sole con protezione da raggi UV, abiti leggeri di colore chiaro e traspiranti, creme solari protettive.
IDRATAZIONE: E’ importante assumere liquidi frequentemente durante il turno di lavoro evitando le bevande ghiacciate ed integrando con bevande idro-saline se si suda molto. Predisporre anche contenitori di acqua utilizzabili per rinfrescare il corpo. Non consumare bevande alcoliche e molto zuccherate.
VIGILANZA: Sensibilizzare i preposti affinché vigilino sul rispetto delle pause, sulla necessità di bere frequentemente e sull’uso delle protezioni per il capo.
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