Seconda indagine INAIL sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Progetto Insula Inail

INSuLa è un progetto finanziato dal Ministero della Salute per contribuire alla creazione di un sistema di rilevazione permanente della percezione del rischio per la salute e sicurezza sul lavoro e per fornire indicazioni sulla qualità della vita lavorativa.

Il progetto INSuLa – Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro – nasce dall’esigenza di sviluppare un sistema di rilevazione permanente in grado di fotografare la percezione dei lavoratori italiani nei confronti dei rischi occupazionali e dell’adeguatezza del sistema di prevenzione nel contesto aziendale.

Dopo la prima indagine del 2014 (Insula 1) l’Inail ha pubblicato nel marzo scorso il Report della seconda Indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula 2) svolta nel 2019.

L’indagine si pone l’obiettivo di realizzare una rilevazione delle percezioni delle condizioni di salute e sicurezza in ambiente di lavoro da parte delle figure della prevenzione.
In questa seconda indagine sono stati coinvolti i lavoratori e i datori di lavoro

Riportiamo alcuni risultati dell’analisi sui lavoratori:

Il campione è costituito da 8.000 lavoratori rappresentativi dell’intera realtà nazionale, operante nel settore privato (75,3%), in particolare nel settore dell’industria (24,7%), il 69,7% con contratto a tempo indeterminato con assunzione prima del 7 marzo 2015.

L’86,2% degli intervistati è a conoscenza dell’esistenza della normativa riguardante la tutela della SSL in Italia e, tra questi, l’87,7% ritiene che sia applicata in maniera abbastanza, molto o completamente efficace. (Insula 1 tale percentuale era del 70%).

La partecipazione a corsi di formazione si attesta complessivamente al 65,6%, ed è meno frequente nei lavoratori più giovani, operanti nelle micro-aziende e provenienti dal Sud e Isole. Il 63,9% di chi ha partecipato a corsi di formazione li considera molto e completamente adeguati

Il 58,2% dei lavoratori dichiara di conoscere l’esistenza del servizio di prevenzione e protezione, il 43,4% afferma che è prevista la figura del MC nella propria azienda, e il 53,8% afferma che è prevista la figura del RLS. Gran parte di coloro che hanno risposto positivamente in relazione a tutte e tre le figure è anche in grado di identificarle.

Considerando la figura del RSPP, il 67,4% ritiene il suo operato molto o completamente adeguato mentre tale percentuale si attesta al 62,6% per quanto riguarda il MC e al 59,1% per l’RLS.

La maggior parte dei rispondenti percepisce poco o per niente la presenza di rischi per la salute e la sicurezza nella propria azienda, si sente poco o per niente esposta a rischi per la SSL, ha poca o per niente paura di ammalarsi o di infortunarsi a causa del proprio lavoro. Inoltre, più della metà del campione ha dichiarato di essere completamente o molto d’accordo sul fatto di conoscere l’entità dei rischi presenti nella propria azienda

Per quanto riguarda l’esposizione ai fattori di rischio, confermando i risultati di Insula 1, il rischio stress lavoro-correlato e altri rischi psicosociali risultano quelli a cui i lavoratori si sentono maggiormente esposti. Seguono, con valori simili, il rischio biomeccanico ed ergonomico, il rischio da lavoro al videoterminale, i rischi fisici. Mentre il rischio biologico, quello da interferenze e il rischio chimico sono quelli a cui i lavoratori intervistati si sentono meno esposti.

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